STORYTELLING

Fin dalle epoche più remote e indistintamente ai quattro angoli del mondo, le storie tramandate oralmente sono state un veicolo di trasmissione di cultura e conoscenza.

Alle immagini dei miti e delle storie archetipe le antiche civiltà affidavano l`importantissima missione di tramandare l’esperienza, la storia e pertanto l’identità stessa del proprio popolo.

 

Per Storytelling s’intende quindi l’arte di usare il linguaggio, la vocalità e/o il movimento fisico e la gestualità per rivelare gli elementi o le immagini di una storia davanti ad un pubblico specifico.(definizione del NATIONAL Storytelling USA). Si tratta di una narrazione basata sull’improvvisazione la cui fruizione primaria è in tempo reale e da persona a persona. 

Lo Storytelling, infatti, trova il suo raggio d’azione non solo in ambito performativo ma anche nel settore dell’istruzione e della mediazione culturale, in campo aziendale e come supporto terapeutico.

GRAMMATICA DELLA NARRAZIONE:

Il laboratorio verte, attraverso esercizi specifici, ad attivare un percorso di sviluppo delle capacità narrative di ciascun partecipante. La scoperta delle storie tradizionali di diverse culture è un passo essenziale verso la comprensione della cultura di un popolo.

Obbiettivi: Il metodo dello Storytelling non richiede di imparare il testo a memoria, ma di restituirlo ogni volta con parole proprie, stimolando così la costante ricerca di nuovi vocaboli che rendano la narrazione efficace, appassionante e affascinante.

In tal modo un’attività piacevole come il raccontare e ascoltare storie diventa naturale veicolo di apprendimento culturale e linguistico oltre a migliorare sensibilmente la creatività e la sicurezza nell’esposizione.

La pratica di improvvisare la drammaturgia di una narrazione pone l’accento sulla necessità di organizzare un discorso per renderlo efficace.

Temi: Tecnica base di Storytelling improvvisato, metodo delle immagini, memorizzazione e narrazione orale, sviluppo dello stile personale

Destinatari: formatori, studenti, manager e team leader, studiosi di scienze sociali

Spazio e materiali: sala ampia e libera da ingombri

Durata minima: 4 ore

STORIE DI SÉ E DI ALTRI:

Oltre a riferirsi alle storie tradizionali lo Storytelling è una metodologia che permette di raccontare sé stessi e il proprio vissuto, ma trasformando l’esperienza personale e il proprio punto di vista in un racconto interessante e fruibile da un pubblico vasto e variegato. 

Soprattutto in caso di storie drammatiche e dolorose o quando ci si trova in momenti di grande cambiamento l’esigenza di raccontare si fa impellente, sia che si tratti di costruire memoria per quelli che verranno che quando ci troviamo a verbalizzare per riuscire a chiarire, in primo luogo a noi stessi, quello che è accaduto.

Obbiettivi: Aprirsi e condividere con altri un racconto personale significa saper esprimere il proprio punto di vista e la propria sensibilità attraverso simboli archetipi universali e tradurre il proprio vissuto in un linguaggio artistico filtrandolo con la fantasia.

Regalando e condividendo una storia personale si può raggiungere la giusta distanza dall’esperienza o dall’emozione vissuta, che ci consente di oggettivarla e relativizzarla, facilitando così il superamento di situazioni traumatiche o imbarazzanti.

Condividere e scambiarsi storie, consentendo ad altri di collaborare alla creazione della storia crea un forte sentimento di gruppo, di fiducia reciproca e di intimità.

Grazie allo sviluppo di uno stile personale efficace si può facilitare l’accettazione di sé, migliorare la propria capacità di esprimersi e rafforzare il proprio sentimento d’identità senza la necessità di irrigidirsi in posizioni di difesa.

Temi: Tecnica base di Storytelling improvvisato, memorizzazione e narrazione orale, sviluppo dello stile personale, giochi di gruppo.

Destinatari: formatori, studenti, studiosi di scienze sociali

Spazio e materiali: sala ampia e libera da ingombri

Durata minima: 12 ore

SEMINARE E RACCOGLIERE:

L’arte dello Storytelling è profondamente legata al linguaggio ma gran parte della comunicazione passa attraverso il corpo, la gestualità, la musicalità del narratore, per questo è possibile godere di un racconto persino se non conosciamo affatto o solo parzialmente la lingua in cui si esprime il raccontatore.

In tutto il mondo le performance di Storytelling vengono tradotte nel caso il raccontatore e il pubblico non parlino la stessa lingua e, trattandosi di una narrazione improvvisata, il traduttore deve sforzarsi non solo di offrire una traduzione fedele, ma anche di riportare al pubblico lo stile, l’atmosfera, lo spirito della storia all’impronta.

Obbiettivi: Ascoltare una storia in lingua straniera consente di familiarizzare con i suoni, i ritmi e le costruzioni verbali propri di quella cultura, inoltre la ripetitività tipica di alcuni elementi delle storie consente spesso di migliorare la propria comprensione della lingua straniera.

Cimentarsi nel racconto in lingua straniera sfruttando, là dove le lacune linguistiche impediscono la comunicazione, gli altri strumenti a disposizione porta a miglioramenti enormi nella competenza in un’altra lingua.

Esercitarsi nella traduzione all’impronta in stretta collaborazione con un altro narratore, sviluppa il lessico, la capacità espressiva e la familiarità con le altre lingue.

Temi: Tecnica di traduzione all’impronta, esercizi di racconto in coppia, grammelot, lingue straniere.

Destinatari: formatori, studenti, manager e team leader, studiosi di scienze sociali

Spazio e materiali: sala ampia e libera da ingombri

Durata minima: 12 ore

SEMINARE E RACCOGLIERE:

Ci sono storie che sono arrivate a noi attraverso i secoli passando di bocca in bocca, ma ci sono tante storie ancora da raccontare. Imparare ad ascoltare e a scambiare storie con chi incontriamo è un modo semplice e immediato ma molto profondo per conoscersi.

Obbiettivi: Chi impara a raccontare impara anche ad ascoltare meglio, a cogliere nella voce, nelle parole e nei gesti di chi si incontra lo spirito, il senso profondo della narrazione.

Saper ascoltare attivamente, saper raccogliere le storie che incontriamo o che ci vengono regalate, ci apre agli altri, ci avvicina a loro in uno scambio piacevole e gratificante per entrambi.

Spesso quando la distanza culturale, religiosa, anagrafica fra due persone è grande può essere illuminante per la comprensione reciproca barattare delle storie e trovare un punto di incontro nel rispetto reciproco.

Temi: Ascolto e osservazione attivi, radici culturali, drammaturgia della narrazione, mimesica.

Destinatari: formatori, studenti, manager e team leader, studiosi di scienze sociali

Spazio e materiali: sala ampia e libera da ingombri

Durata minima: 12 ore